Curiosità

Stadio San Filippo

Curiosità

Contrade, vie, piazze, torrenti, ponti, intere vallate, addirittura uno stadio di calcio, ma non solo… In Sicilia, in particolar modo nelle zone del messinese, i riferimenti – diretti e indiretti – a San Filippo d’Agira sono molteplici. Di seguito elenchiamo alcune curiosità legate al Santo esorcista raccolte in giro per l’Isola.

Stadio San Filippo/Franco Scoglio

A Messina, in contrada San Filippo, sorge l’omonimo stadio di calcio (il più grande della Sicilia), al quale, in seguito, è stato accostato anche il nome di Franco Scoglio, ex allenatore della formazione giallorossa. Per raggiungere l’impianto messinese si può prendere lo svincolo autostradale San Filippo (guarda un po’!). Ma non solo: l’intera contrada è attraversata dal torrente San Filippo, altro riferimento al Santo agirino.

Le comunità sorte nel nome di… Filippo

Sempre nel messinese troviamo alcuni piccoli abitati che portano il nome di San Filippo. Parliamo del Comune di San Filippo del Mela e delle due frazioni di Messina, San Filippo Inferiore e Superiore, poste rispettivamente nella parte bassa e alta della vallata del torrente San Filippo. In passato, queste comunità crebbero e si svilupparono attorno alle rispettive abbazie dedicate proprio al taumaturgo d’Agira, gestite dai monaci basiliani.

L’abete di San Filippo

L’Abies Nebrodensis, conosciuto come abete dei Nebrodi o delle Madonie, è una specie in via d’estinzione. Già rara nell’800, la sua presenza si riduce oggi a pochi esemplari nel Vallone Madonna degli Angeli, sul Monte Scalone, nel Parco delle Madonie. Sino al ‘700 era presente nelle terre agirine in quantità tale da consentirne l’invio a Palermo affinché i devoti della chiesa di San Filippo ne usassero le fronde contro gli spiriti maligni.

Catania, Piazza San Filippo

Un antico manifesto pubblico del 1876 descrive il percorso della processione di Sant’Agata a Catania, menzionando, fra le varie tappe, anche Piazza San Filippo. Questa precisa area della città etnea, oggi Piazza Mazzini, era intitolata proprio a San Filippo d’Agira, santo venerato anche nella diocesi catanese. E non solo: anche l’attuale via Garibaldi, che fa da incrocio alla succitata piazza, un tempo recava il nome di San Filippo.